PASSO 27: MAESTRO, INSEGNAMI A PREGARE
27 Agosto 2026
“Un giorno Gesù si trovava in un luogo a pregare e quando ebbe finito uno dei discepoli gli disse: “Signore, insegnaci a pregare” (Luca 11,1). L’evangelista Luca ci racconta questo momento come il momento in cui Gesù ha insegnato il Padre nostro. Notiamo oggi il contesto in cui è collocato. Il contesto è Gesù che prega. Quante volte gli apostoli avranno pregato con Gesù. Tante volte hanno visto che di notte si ritirava da solo in preghiera. E vedendolo pregare, lo hanno visto pregare in modo diverso dal consueto. Questa volta i discepoli gli chiedono: “Insegnaci a pregare”.
A pregare si impara. Imparare vuol dire mettersi in cammino. Riconoscere che non siamo capaci e che è Gesù il maestro della preghiera. E quindi è a lui che dobbiamo dire, come i discepoli: “Non sono capace di pregare, mi insegni tu?”.
Imparare significa provarci, riprovarci, riuscirci, a volte tornare indietro, sbagliare qualcosa, ma non fermarsi mai, non arrendersi mai. Impari a pregare se impari a convivere anche con la delusione di non riuscirci. Con la pazienza di ogni giorno. Vincendo la non voglia di farlo.
Sapere di imparare vuol dire proprio questo: vuol dire che quando si raggiungono certe tappe, si raggiungono per poi continuare e arrivare ad una pienezza diversa.
Imparare a pregare vuol dire mettersi in cammino così: provandoci e riprovandoci, realizzando, riuscendo e ripartendo, sapendo che è un percorso da fare nella nostra anima.
Oggi puoi pregare con le parole di Sant’Anselmo d’Aosta: “Insegnami Signore a cercarti, e mostrati a me quando ti cerco. Che io ti trovi cercandoti, che io ti desideri trovandoti”.
Oppure, oggi puoi pregare ripetendo continuamente queste parole: “Maestro, insegnami a pregare”.
