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COSA NON PUOI DIRE A DIO
Testi

COSA NON PUOI DIRE A DIO

13 Luglio 2026

“Allora rientrò in se stesso e disse: Quanti salariati in casa di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame. Mi alzerò e andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi garzoni. Partì e si incamminò verso suo padre. Quando era ancora lontano il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Ma il padre disse ai servi: Presto, portate qui il vestito più bello” (Lc. 15,17-22).

Prendo spunto dalla parabola del figliol prodigo, da un momento preciso. Quando il figlio minore decide di tornare a casa, si prepara al momento in cui avrebbe incontrato il padre, pensando tra sé e sé cosa avrebbe potuto dirgli. Gli escono queste tre cose: “Ho peccato, non sono più degno, trattami come uno dei tuoi garzoni”. Quando arriva dal padre, il figlio gli dice solo le prime due cose: ho peccato, e non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Il testo evangelico racconta che il figlio non riesce a chiedere di essere trattato come un servo.

Una richiesta interrotta.

Mi ha sempre colpito questo particolare. Mi sono sempre chiesto perché. Perché non c’è questa terza richiesta? Gli esegeti si sono sbizzarriti, ovviamente con varie tesi su tradizioni di testi e commenti di varia natura. Alcuni commentatori sottolineano che questo sarebbe successo perché il padre era talmente felice di rivedere il figlio che non lo avrebbe neppure lasciato parlare. Tutto vero, per carità.

Io credo invece che Gesù, con questa apparente dimenticanza, ci abbia voluto trasmettere una verità molto profonda per la nostra vita spirituale. Una verità che non solo ci fa tornare e riammettere dentro casa, ma che ci pone in una relazione autentica e vivificante con il Padre.

E cioè.

Tu a Dio puoi dire molte cose, moltissime cose. Ma c’è qualcosa che non puoi dirgli per nessun motivo. Puoi dirgli cosa hai fatto (“ho peccato”). Puoi dirgli come ti senti (“non sono più degno”). Ma non puoi dirgli come ti deve trattare. Non puoi dire a Dio come ti deve amare. Se vuoi tornare davvero a casa, devi arrenderti, abbandonarti e lasciarti amare da Dio, come lui e lui soltanto sa fare.

Molto meglio di come immagini.