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PREGHIERA di DOMENICA 13 SETTEMBRE
Preghiere

PREGHIERA di DOMENICA 13 SETTEMBRE

13 Settembre 2026

Allora quel servo, gettatosi a terra, lo supplicava: “Signore, abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”. Impietositosi del servo, il padrone lo lasciò andare e gli condonò il debito. Appena uscito, quel servo trovò un altro servo come lui che gli doveva cento denari e, afferratolo, lo soffocava e diceva: “Paga quel che devi!”. Il suo compagno, gettatosi a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti rifonderò il debito”. Ma egli non volle esaudirlo. … Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto il debito perché mi hai pregato. Non dovevi forse anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?” [Mt. 18,26-33].


Voglio fare esperienza del tuo perdono, Signore. Del tuo cuore che perdona settanta volte sette, senza condizioni, tutto, sempre.

Voglio crescere Signore nel sentire bisogno del tuo perdono. Nel sentirmi peccatore perdonato. Prima peccatore, bisognoso di te. Poi perdonato, lavato dalla tua misericordia, amato tenerissimamente nelle mie ferite di peccato.

Signore, solo partendo dal mio sapermi peccatore posso arrivare a chiederti perdono. In un mondo che ci insegna a decidere noi quello che è giusto e quello che è sbagliato, sei Tu Verità ad indicare la verità con cui misurarci.

In un mondo che asfalta i sentimenti del cuore e che fa pensare solo a se stessi, è solo ripartendo da Te che posso incontrarti profondamente. Non voglio cercarti solo quando ne sento bisogno. Voglio cercarti guardando a Te, ripartendo da Te, e tenendo il mio sguardo fisso sul tuo cuore.

Voglio fare esperienza viva e profonda della tua misericordia. Un’esperienza che mi cambia dentro, che trasforma il cuore. Che mi renda capace di amare come ami tu. E non solo godere dei tuoi doni. Ma gioirne nel renderne partecipe chi ho accanto, chi sbaglia con me.

Voglio che la mia anima sia come il fuoco di brace sulla riva del lago. Un legno che immerso nel fuoco, diventa fuoco, consumandosi in esso.

L’esperienza del tuo perdono mi insegni Signore che non posso guardare nessuno dall’alto. Che l’unico momento in cui posso guardare qualcuno dall’alto, è solo quando lo aiuto a rialzarsi. Perdono non perché sono buono, ma perché consapevole di quanto sono perdonato da Te, Signore, che per liberarmi dalla morte del peccato hai dato la vita per me.

Mi metto in ginocchio davanti a Te, Signore, ti chiedo perdono. Trasformami il mio buio con la luce della tua misericordia. Trasforma il mio cuore, perchè sappia ardere di Te.