CHIEDETE E VI SARA’ DATO
25 Luglio 2026
Una delle forme di preghiera è quella di richiesta, ovvero quando chiediamo al Signore qualcosa di specifico. A questo riguardo dobbiamo stare in guardia da visioni non corrette.
Un primo errore è quello di credere che nulla dipenda da Dio, cioè che l’ordine delle cose non sia legato a Dio. E’ l’errore che porta a dire: Cosa preghi a fare? Cosa serve pregare se poi la preghiera non ha effetto sulle cose del mondo?
Il secondo errore è l’esatto contrario. Il ritenere che tutto sia già stato deciso, tutto è preordinato. E’ l’errore che porta a dire: che cosa serve pregare per te e per gli altri? Tanto tutto è già deciso. E se tutto è predeterminato, dove è la libertà dell’uomo?
Un terzo punto problematico è la paura di chiedere qualcosa al Signore perché a volte la nostra preghiera viene esaudita, ma altre volte no. E questo può portare a non vivere la preghiera di richiesta, talvolta quasi con il timore di parlare di questa forma di preghiera. Perché chiedo e non ottengo? Perché Dio non risponde?
Spesso facciamo l’errore di valutare la nostra preghiera in base ai risultati, riducendo l’immagine di Dio in funzione di ciò che otteniamo, mentre Dio è totalmente altro. Pregare significa entrare in relazione con Dio che è totalmente altro. Pregare significa lasciare a Dio la libertà di risponderti o di non risponderti. Gesù ci insegna a pregare con una certezza assoluta: la certezza che Dio c’è e ti ascolta. Se tu preghi con questa sicurezza nel cuore stai pregando.
