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UN PERDONO CHE TI CAMBIA
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UN PERDONO CHE TI CAMBIA

11 Settembre 2026

…Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito. Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò”. Ma egli non volle… [Mt. 18,28-30].


Questo Vangelo di dopodomani fa fare alcune domande. Innanzitutto ti chiede: fai esperienza del perdono di Dio? Quanto chiedi perdono a Dio? Quanto senti bisogno di chiedergli perdono? Quanto sei consapevole, cioè, di avere qualcosa di cui chiedere perdono.

Spesso si rischia di vivere una fede nella quale tutto va bene, nella quale ci facciamo andare bene tutto. Essere consapevoli che siamo debitori a Dio, e che il nostro Dio è un Dio che perdona, è una delle dimensioni fondamentali della nostra spiritualità cristiana.

Del resto Gesù, quando ha insegnato il Padre nostro, ha messo l’accento proprio sul perdono di Dio, un “dono-per” te, e un dono da comunicare.


Questo Vangelo di dopodomani ci fa riflettere anche su un’altra realtà. C’è un perdono che ti salva e un perdono che non ti salva. Dipende da te.

E cioè. Il primo servitore riceve il perdono dal padrone, che gli condona un debito immenso. Quindi viene perdonato, sì. Ma il perdono non lo rende capace di amare di più, di comprendere la bellezza di avere avuto condonato qualcosa (tutto!), e quindi di perdonare a sua volta il suo compagno.

Un perdono sterile, reale, ma sterile.

Succede anche a noi quando ci andiamo a confessare e consideriamo il perdono di Dio un semplice colpo di spugna sui peccati commessi, o un’assoluzione che ci fa stare bene, sì, ma che non guarda al cuore di Dio.

Prova a chiedere al Signore il dono di un perdono che ti salvi. Non sterile, ma che porti frutto. E se vuoi sapere se porta frutto, guarda a quanto ti cambia la vita, e ti rende capace di amare gli altri con un cuore rinnovato.